La poltrona direzionale è la seduta per ufficio che “parla” di comodità e autorevolezza

Arredando uno spazio professionale non si può e non si deve trascurare l’aspetto estetico. Il perché è presto detto: come spiegato in un altro articolo, l’arredamento è un biglietto da visita agli occhi di clienti e partner. Per un manager, un imprenditore, un titolare d’azienda, ma anche per un libero professionista, alcuni dettagli del proprio spazio di lavoro comunicano senza proferire parola. È il caso, ad esempio, della seduta sulla quale si lavora, si discutono trattative commerciali e si forniscono consulenze ai clienti. Da questo punto di vista, una sedia non vale l’altra: per queste figure professionali serve una poltrona direzionale.

Un classico rivisitato, con un'ampia imbottitura e un rivestimento morbido: in foto, una poltrona direzionale secondo Milani (Lopez).

Un classico rivisitato, con un’ampia imbottitura e un rivestimento morbido: in foto, una poltrona direzionale secondo Milani (Lopez).

La poltrona direzionale ha molto in comune con le sedute operative…

La poltrona direzionale fa parte della famiglia delle sedute per ufficio e, per questo motivo, presenta molte caratteristiche in comune con la seduta operativa classica.

Come quest’ultima deve essere confortevole e funzionale per favorire una postura corretta durante le ore di lavoro; la sua struttura, infatti, deve garantire un adeguato sostegno alla schiena per contenere i danni derivanti dallo stare seduti per molto tempo.

Come alcune operative, è dotata di braccioli: a livello funzionale rendono più comoda la seduta, offrendo una posizione di riposo per gli arti superiori; a livello estetico arricchiscono la linea importante della seduta, ricordando i troni nobiliari di epoche storiche passate.

Tutti i modelli di poltrone direzionali prevedono anche una base con ruote, esattamente come le sedute operative; anche in questo caso, l’obiettivo è consentire piccoli movimenti nei dintorni della propria postazione di lavoro, senza obbligare chi lavora ad alzarsi di continuo. Inoltre, ovviamente, le poltrone direzionali dispongono dei meccanismi di regolazione necessari a garantire la totale comodità al proprio utilizzatore.

…ma ovviamente presenta alcune particolarità

Una poltrona direzionale moderna che strizza l'occhio al classimo: l'imbottitura è leggera e il rivestimento è attraversato da cuciture che impreziosiscono la seduta. In foto, la Word Diamond di Quinti.

Una poltrona direzionale moderna che strizza l’occhio al classimo: l’imbottitura è leggera e il rivestimento è attraversato da cuciture che impreziosiscono la seduta. In foto, la Word Diamond di Quinti.

La domanda a questo punto sorge spontanea: se sono simili, perché non optare per una seduta operativa classica? La risposta, ovviamente, si trova nelle “piccole” particolarità che le differenziano.

Come dice il nome stesso, la poltrona direzionale è destinata a chi dirige, a persone con ruoli di responsabilità che prendono decisioni per se stessi – nel caso dei liberi professionisti – o per altri – nel caso dei dirigenti aziendali. È una seduta importante, per utilizzatori importanti, e deve avere un aspetto importante.

In primis, quindi, la poltrona direzionale è realizzata in materiali diversi da quelli utlizzati per le operative. I rivestimenti, quindi, sono in materiali pregiati (per lo più pelle ed ecopelle), raramente disponibili per le cugine operative. Nelle poltrone direzionali in stile moderno, in genere, questo rivestimento rimane liscio; le sedute in stile più classico, invece, presentano lavorazioni particolari.

Rispetto alle operative, inoltre, le poltrone direzionali appaiono esteticamente diverse, quantomeno per quanto riguarda il corpo della seduta. Quest’ultimo, infatti, risulta massiccio, solido e imponente perché sulla struttura (generalmente in legno massello o in acciaio) è fissata un’imbottitura che, oltre a “far figura”, rende la poltrona comoda e confortevole. In più, solitamente la poltrona direzionale ha uno schienale alto; questo, oltre ad offrire supporto anche alla testa, esalta l’idea di autorevolezza dell’elemento.

Perché scegliere una poltrona direzionale?

La maggior parte delle attività in ufficio si svolgono da seduti, quindi avere una seduta di qualità – comoda, ergonomica, regolabile – è importante. Abbiamo dedicato diversi articoli alle sedute da ufficio, per cui non stiamo dicendo nulla di nuovo. Vi consigliamo, però, di acquistare una poltrona direzionale se, oltre a stare comodi, volete trasmettere un messaggio di autorevolezza a chi viene a farvi visita. Come recita il vecchio adagio, anche l’occhio vuole la sua parte!

Nei nostri cataloghi abbiamo diversi modelli di poltrone direzionali: siamo certi di poter soddisfare ogni esigenza possibile, trovando la soluzione più ideale dal punto di vista estetico, ergonomico ed economico.

Se state valutando l’acquisto di una seduta professionale, passate dal nostro showroom di via Botticelli 104, a Torino: siamo a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni e consigli di cui avrete bisogno.

Immaginatevi seduti su questa poltrona direzionale: non vi sentireste subito più... importanti? Si chiama Mr. Big ed è firmata Luxy.

Immaginatevi seduti su questa poltrona direzionale: non vi sentireste subito più… importanti? Si chiama Mr. Big ed è firmata Luxy.

La poltrona direzionale è la seduta per ufficio che “parla” di comodità e autorevolezza ultima modifica: 2017-06-27T11:15:43+00:00 da Arredo Ufficio LAB by Eurocart